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Procura generale per l’anziano: come farla, limiti, costi e documenti necessari

Con la procura generale per l’anziano è possibile affidarsi ad un familiare o terzo per l’amministrazione dei beni e per gli atti giuridici.

A causa dell’avanzare dell’età o di condizioni di salute precarie, compiere le attività quotidiane più complesse può diventare un compito arduo. Di conseguenza, potrebbe essere necessario affidarsi a un’altra persona per la gestione del patrimonio ed altre questioni di natura legale. Tale figura prende il nome di procuratore e, i due soggetti, si servono dello strumento della procura che può essere generale o speciale.

Nello specifico, grazie alla procura generale per l’anziano, quest’ultimo può affidare al proprio figlio o ad un soggetto terzo, il potere di agire in suo nome per determinati compiti, come siglare atti di compravendita o amministrare i beni del patrimonio, sulla base di modalità precedentemente accordate dal soggetto anziano.

Cosa prevede la procura generale per l’anziano?

La procura generale per l’anziano consente a tale soggetto di designare un’altra persona per eseguire specifici compiti di natura legale e relativi al patrimonio. In buona sostanza si tratta di uno strumento con il quale si attua una forma di rappresentanza in maniera totalmente volontaria rispetto a una persona di fiducia, un familiare o un professionista, che potrà compiere atti in suo nome.

In verità, il nostro ordinamento giuridico riconosce due forme di procura, la procura generale e la procura speciale. Nel primo caso, il soggetto designato ha il potere di decidere su numerosi atti di ordinaria amministrazione in nome e per conto del rappresentato. La procura speciale, invece, conferisce al rappresentante un potere di agire in nome del delegante e per effetti che lo riguardano limitatamente ad alcuni atti o ad un solo specifico atto.

La procura può assumere diverse forme e dunque essere conferita in diversi modi: direttamente a voce, indirettamente o tramite forma scritta. La scelta della forma dell’atto di procura generale dell’anziano con cui individuare la procura generale per l’anziano e il relativo incaricato dipende dalla natura dell’affare o, in alcuni casi, è stabilita dalla legge (come nel caso, ad esempio della procura a vendere di immobile che, come sancito dall’art. 1350 del c.c., deve assumere necessariamente la forma scritta).

L’utilizzo di tale strumento è ampiamente diffuso, specialmente nell’ambito notarile, poiché semplifica la gestione del patrimonio dell’anziano in modo pratico e veloce e vi sono dei casi in cui è specificatamente richiesto di affidarsi alla figura del notaio. Ad ogni modo, ad esempio, quando l’anziano non riesce a firmare, è fisicamente impossibilitato a muoversi o è sotto cure mediche che limitano la sua disponibilità per appuntamenti e altre attività, ottenere una procura è sicuramente una soluzione da considerare quando la gestione degli affari diventa un problema.

procura generale anziano
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La procura generale con e senza notaio

Lo strumento della procura generale per l’anziano può essere utilizzato da tale soggetto in riferimento ad ogni persona fidata. Il caso più comune infatti comprende il conferimento della procura generale dell’anziano genitore ad uno dei figli. Tuttavia, è bene sottolineare che la procura generale per l’anziano in presenza di un notaio si rende necessaria ogni qualvolta la legge stabilisca che l’operazione che si intende portare a termine debba essere effettuata tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Volendo fare un esempio, se si desidera fare una donazione, è necessario coinvolgere un notaio perché, secondo la legge, la donazione deve essere formalizzata attraverso un atto redatto da pubblico ufficiale. La necessità di ricorrere al notaio per una procura generale per anziano ricorre anche, per esempio, per operazioni come la compravendita di immobili o la creazione di un fondo patrimoniale.

Quali sono i limiti della procura generale?

La procura generale concede al rappresentante un’ampia autorità per agire a nome del rappresentato, sulla base di una volontà precedentemente espressa e con riguardo a diversi atti. A tal riguardo, dunque, in teoria, la procura generale potrebbe non avere limiti. Tuttavia, vi sono casi in cui un individuo agisce come rappresentante di un’altra parte senza avere l’autorità necessaria o superando i confini dei poteri conferiti.

Inoltre, si può dire che la procura generale incontra dei limiti di efficacia ogni qualvolta si verificano le cause di estinzione dello strumento. Nello specifico la procura può cessare per rinuncia di colui che ha richiesto la procura o del rappresentante, ma anche per revoca o per decesso del delegante o del rappresentato. Questi sono gli scenari tradizionali di estinzione, tuttavia vi è anche la possibilità che la procura generale per l’anziano si estingua per interdizione o inabilitazione.

Quali documenti servono per la procura generale?

Per ottenere una procura notarile sono richiesti documenti che variano a seconda del tipo e dello scopo della procura stessa. Ad ogni modo, in linea generale, è necessario disporre dei seguenti documenti:

  • un documento di identità;
  • il codice fiscale;
  • dettagli personali della persona cui viene conferita la procura.

Come viene naturale pensare, il testo della procura deve contenere in maniera dettagliata e precisa i poteri concessi al procuratore in base alla natura dell’affare e al tipo di procura scelta. Altre tipologie di documenti che potrebbero essere richiesti per la procura generale per l’anziano sono:

  • l’atto di acquisto dell’immobile, specialmente se il soggetto anziano ha dato a qualcuno il potere di vendere o acquistare la proprietà per suo conto;
  • documenti che identificano chiaramente l’immobile, come il certificato catastale, soprattutto durante operazioni di compravendita o donazione;
  • qualsiasi documento che conferma il prezzo pattuito per stabilire diritti reali sulla proprietà.

In generale, qualsiasi altro documento che chiarisce i poteri e le responsabilità del procuratore che agisce per conto del soggetto anziano che ha conferito la procura.

Quanto costa fare una procura generale da un notaio?

Il notaio incaricato diventa responsabile della custodia dell’atto originale della procura generale per anziano e deve fornire al cliente le copie richieste nonché obbligato a registrare l’atto di procura generale dell’anziano. Quanto ai costi, è importante notare che le imposte da versare sono l’imposta di registro di 200 euro (nel caso in cui la procura debba essere registrata entro un determinato periodo di tempo) e l’imposta di bollo fissa di 30 euro.

28 febbraio 2024

procura generale anziano

I rischi della procura generale e l’amministrazione di sostegno

La validità della procura cessa per:

  • decesso del rappresentante o del rappresentato;
  • revoca della procura per volontà di una delle due parti;
  • interdizione o inabilitazione del rappresentante o del rappresentato che dunque diventa incapace legalmente.

Nel caso dell’incapacità, ad esempio quando la persona anziana è incapace di intendere e di volere, diventa necessario nominare un tutore o un amministratore di sostegno per gestire i suoi affari. In alcune circostanze, il tutore o l’amministratore di sostegno può essere la stessa persona che era stata precedentemente delegata con la procura, tale decisione è a discrezione del giudice tutelare.

La procura generale prevede la redazione di un documento notarile che conferisce al procuratore il potere di gestire il patrimonio del rappresentato, in questo caso una persona anziana, senza dover fornire rendiconti o essere soggetto a controlli esterni sulla sua condotta. Questo concede al procuratore un grande potere, che potrebbe essere abusato se usato in malafede, con il rischio di dissipare i beni del rappresentato.

D’altra parte, l’amministratore di sostegno è designato dal Giudice Tutelare nel luogo di residenza o domicilio della persona interessata. È tenuto a presentare annualmente alla cancelleria della volontaria giurisdizione del Tribunale un rendiconto delle sue azioni. Inoltre, per compiere azioni straordinarie di gestione, l’amministratore di sostegno deve ottenere l’autorizzazione esplicita dal Giudice Tutelare di volta in volta.

Dunque, a differenza della costituzione di una procura generale, i cui rischi sono evidenti, l’individuazione di un amministratore da parte del giudice minimizza la possibilità che colui che agisce per conto dell’interessato possa agire in malafede. Naturalmente però si tratta di due strumenti completamente diversi che intervengono a tutela ed aiuto alla gestione del patrimonio dell’anziano per motivi differenti.

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