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Quanto costa fare una successione? Gli oneri da sostenere

Scopri quanto costa la successione tra imposte, fatture dei professionisti e oneri per adempiere alla normativa successoria.

La perdita di una persona cara è, senza dubbio, un momento estremamente difficile, caratterizzato non solo dal dolore e dal lutto, ma anche dall’esigenza di affrontare numerose pratiche burocratiche e legali, tra cui la successione. Una delle domande che più frequentemente si pongono in questi momenti riguarda i costi che tale procedura comporta. Le imposte di successione rappresentano una delle principali voci di spesa. Queste tasse si applicano al valore dei beni da ereditare e variano in base al grado di parentela con il defunto e al valore dell’asse ereditario, con aliquote più basse per i parenti stretti e maggiori per quelli più lontani, oltre che in funzione delle franchigie applicabili.

Quanto si paga per la successione di morte?

La legge di successione nel nostro Paese interviene all’indomani del decesso della persona con lo scopo di tutelare gli eredi legittimi e assicurarsi che il patrimonio passi alle persone designate dal defunto. La legge di successione trova applicazione su tutto ciò che possedeva la persona passata a miglior vita:

  • immobili, ossia le proprietà, a prescindere dal loro valore, come case, appartamenti, edifici, negozi o altri;
  • mobili, come gioielli, quadri, conti correnti, cimeli contenuti nelle cassette di sicurezza, opere d’arte e oggetti di valore.

Sui beni mobili e immobili gli eredi sono tenuti a pagare un’imposta, il cui importo può variare a seconda di svariati fattori. Nel caso in cui il patrimonio sia composto, principalmente, da beni immobili le imposte previste sono:

  • tassa di successione sugli immobili, viene pagata in una percentuale differente a seconda del rapporto di parentela con il defunto. L’aliquota è pari al 2% per i parenti diretti (ad esempio, genitori-figli), ma può arrivare fino all’8% per i gradi più lontani;
  • imposta catastale imposta ipotecaria, devono essere corrisposte come avviene nel momento di acquisto di un immobile.

Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione di successione il coniuge o i parenti in linea retta se la successione non comprende beni immobili e diritti reali immobiliari e il valore globale dell’asse ereditario lordo è inferiore ai 100.000 euro.

Quanto si paga all’Agenzia Entrate per la successione: aliquote e franchigie

Quanto costa fare una successione? Gli oneri da sostenere
Le aliquote e le franchigie per l’imposta sulle successioni e le donazioni sono regolamentate dall’articolo 2, comma 48, del D.L. n. 262 del 2006. All’interno del documento viene infatti esplicitato quanto segue:
  • 4% sui trasferimenti a favore di parenti in linea diretta sul valore complessivo eccedente la quota di 1 milione di Euro;
  • 6% sui trasferimenti a favore di fratelli e sorelle da applicare sul valore complessivo eccedente a 100.000€. L’aliquota deve essere applicata su ciascun fratello o sorella;
  • 6% per i trasferimenti su altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, senza l’applicazione di alcuna franchigia;
  • 8% sui trasferimenti a tutti gli altri soggetti, applicato sull’intero impero senza franchigia.

Nel caso in cui il trasferimento sia a favore di soggetti portatori di handicap ai quali è stata riconosciuta la legge 104, è riconosciuta una franchigia pari a 1.5 milioni di Euro.

Di seguito una tabella riassuntiva delle aliquote e delle possibili esenzioni:

Aliquota Interessato Esenzione
4% parenti in linea diretta fino a 1 milione
6% fratelli e sorelle fino a 100.000€
6% parenti fino al quarto grado
8% tutti gli altri soggetti

I costi extra da sostenere

Per capire quanto costa fare una successione complessivamente bisogna tenere conto anche di altri costi che devono essere sostenuti dagli eredi. Oltre alla tassa di successione sugli immobili, l’imposta catastale e ipotecaria, bisogna aggiungere l’imposta di successione, ma anche le parcelle dei professionisti e quelle di voltura catastali.

Quanto costa un notaio per fare la successione

L’onorario del notaio per la successione può variare in base a differenti fattori. Il costo del notaio per la successione deve essere messo in relazione all’entità del patrimonio stesso e dai rapporti di parentela che intercorrono tra de cuius/testatore ed erede.

La legge prevede che a pagare il notaio siano tutti gli eredi, compresi anche i legatari. In presenza di più eredi, le imposte si dividono secondo le rispettive percentuali di eredità, ma l’Agenzia delle Entrate potrà richiedere a un solo di questi il pagamento integrale.

Quanto costa successione al CAF

Quanto costa fare una successione? Gli oneri da sostenere
Chi lo desiderasse può presentare la dichiarazione di successione al CAF, ossia centri di assistenza fiscale che si trovano sul territorio e che sono autorizzati a supportare i cittadini anche negli adempimenti come le pratiche successorie. Nel caso si decida di procedere con la successione al CAF è necessario che il cittadino si presenti con tutta la documentazione richiesta, ossia:
  • certificato di morte;
  • certificato di ultima residenza o autocertificazione;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà rilasciata dall’erede che presenta la dichiarazione in cui sono indicate gli estremi dell’atto di morte, gli eredi, il tipo di successione (legittima o testamentaria) ed il regime patrimoniale dei coniugi (ove ricorra il caso) o autocertificazione;
  • visure catastali dei beni immobili, sebbene non obbligatorie;
  • in caso di successione testamentaria è necessaria anche copia del testamento autenticata dal notaio e, laddove necessario, l’eventuale atto di rinuncia all’eredità
  • prospetto dell’autoliquidazione delle imposte ipotecaria e catastale;
  • ricevuta di pagamento delle imposte;
  • dichiarazione dell’Istituto di Credito per conti correnti bancari se esistenti nell’asse ereditario;
  • copia del contratto di mutuo e mod. 237 per inserire i mutui tra le passività, se esistenti nell’asse ereditario.

Sulla base dei documenti presentati, il CAF redige la dichiarazione di successione e si occupa anche di trasmetterli telematicamente all’Agenzia delle Entrate insieme agli allegati previsti dalla normativa di legge. Tutte le ricevute, tra cui la registrazione, il pagamento delle imposte, copia conforme della dichiarazione e ricevuta della voltura catastale – e le visure aggiornate relative agli immobili – saranno consegnate agli eredi.

Si ricorda che anche la successione tramite CAF ha un costo che può variare a seconda della complessità della pratica e ai servizi correlati: ogni ufficio sul territorio può applicare delle tariffe specifiche ed è opportuno richiedere un preventivo prima di procedere con la pratica. A titolo esemplificativo si indicano di seguito alcune stime di costi:

  • eredità semplice: se la successione è tra coniuge/figlio il costo è circa di 250€ – 300€, mentre se su due figli può arrivare a 400€;
  • eredità complessa: quando la successione include anche uno o più immobili di può arrivare fino a 1.200€.

Le volture catastali: tempi e costi

Nel caso di successione ereditaria, il cittadino che ha registrato la dichiarazione di successione ha a disposizione 30 giorni per presentare la richiesta di voltura catastale presso l’ufficio provinciale o territoriale di competenza.

costi delle volture catastali in caso di successione sono composti dall’imposta di bollo pari a 16€ da apporre ogni 4 pagine nella domanda di voltura e il tributo speciale catastale pari a 55€ per ogni immobile intestato al defunto. Sono esenti dal pagamento del tributo speciale catastale le colture a favore di:

  • coniuge o dei figli superstiti;
  • parenti in linea retta (ascendenti e discendenti);
  • fratelli e delle sorelle;
  • portatori di handicap grave.

Al tempo stesso è opportuno ricordare la riduzione del 50% per gli immobili situati in zone montane e del 75% per i fabbricati rurali. In ogni caso, per avere informazioni precise sui costi della voltura catastale in caso di successione, è consigliabile rivolgersi ad un CAF o ad un professionista abilitato.

Notizia del 28 marzo 2024

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